Dopo prodotti caseari, pasta e riso, l’indicazione dell’origine della materia prima in etichetta diventa obbligatoria anche per i derivati del pomodoro.
Il 26 agosto è scattato l’obbligo per i produttori di indicare in etichetta l’origine della materia prima per i prodotti a base di pomodoro: parliamo di pelati, polpe, passate e concentrate, così come i sughi pronti e tutti quei prodotti composti per almeno il 50% da pomodoro.
Prima del pomodoro, l’obbligatorietà dell’indicazione dell’origine in etichetta è toccata a latte e prodotti caseari, pasta e riso. Prosegue quindi l’impegno dell’Italia in materia di identificazione di origine dei prodotti alimentari.
Il motivo principale è la sempre maggiore valorizzazione del Made in Italy, alla luce del fatto che sempre un maggior numero di italiani, circa l’82% (dato emerso da una consultazione pubblica online svolta sul sito del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali al quale hanno partecipato 26 mila cittadini italiani) considera importante conoscere l'origine delle materie prime per questioni legate al rispetto degli standard di sicurezza alimentare.
Cosa prevede il decreto:
Il provvedimento prevede che le confezioni di derivati del pomodoro, sughi e salse prodotte in Italia riportino obbligatoriamente indicate in etichetta le seguenti diciture:
a) Paese di coltivazione del pomodoro: nome del Paese nel quale il pomodoro viene coltivato;
b) Paese di trasformazione del pomodoro: nome del paese in cui il pomodoro è stato trasformato.
Se queste fasi avvengono nel territorio di più Paesi possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture: ‘Paesi UE’, ‘Paesi non UE’, ‘Paesi UE e non UE’. Se tutte le operazioni avvengono in Italia si può utilizzare la dicitura ‘Origine del pomodoro: Italia’.
Le indicazioni sull’origine dovranno essere apposte in etichetta in un punto evidente e nello stesso campo visivo in modo da essere facilmente riconoscibili, chiaramente leggibili ed indelebili.
Quanto tempo hanno le aziende produttrici per adeguarsi:
Le aziende che producono prodotti a base di pomodoro hanno l’obbligo di indicare in etichetta le informazioni sull’origine della materia prima con le modalità previste dal decreto.
È tuttavia una fase transitoria per consentire alle aziende produttrici di adeguarsi alle nuove misure e per garantire lo smaltimento dei prodotti già immessi sul mercato.
Fino a quando sarà applicato:
Il provvedimento sarà avviato in modalità sperimentale per i prossimi due anni, ma in ogni caso decadrà in caso di piena attuazione dell'articolo 26, paragrafo 3, Regolamento UE n. 1169/2011 che prevede i casi in cui debba essere indicato il paese d'origine o il luogo di provenienza dell'ingrediente primario del prodotto.
Se la Commissione Europea deciderà di emanare un provvedimento in materia, conformemente a quanto riportato nel Regolamento sopra menzionato, il provvedimento italiano perderà validità o comunque dovrà essere necessariamente rivisto.
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