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Controlli ufficiali: il nuovo Regolamento 625/2017

Il 14 dicembre 2019 si inizia ad applicare il nuovo Regolamento 625/2017, che ha sostituito i precedenti regolamenti relativi ai controlli ufficiali degli alimenti e dei mangimi.

Il Regolamento UE 625/2017 nasce per vuole semplificare il quadro normativo generale sui controlli ufficiali andando a stabilire nei paesi dell’Unione Europea un quadro armonizzato per l’organizzazione dei controlli e delle attività ufficiali all’interno dell’intera filiera agroalimentare.

Esso va a sostituire interamente il precedente Regolamento CE 882/2004, relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti, nonché alle norme sulla salute e sul benessere degli animali. 


Cosa si intende per controlli ufficiali:

I controlli ufficiali servono a verificare il rispetto e la corretta attuazione delle misure atte a prevenire, eliminare o ridurre, il livello di rischio per la salute dell’uomo, degli animali e delle piante all’interno di tutta la filiera agroalimentare, e vengono svolti dalle autorità competenti degli Stati Membri.

Le norme riguardano ad esempio la sicurezza e qualità di alimenti e mangimi, la salute delle piante, il benessere degli animali, le indicazioni geografiche (DOP, IGP, ecc.), la produzione e l’etichettatura dei prodotti biologici, l’immissione nell’ambiente di OGM e l’utilizzo sostenibili di fitofarmaci e pesticidi. Esse si applicano sia ai prodotti dei paesi UE che a quelli che entrano nell’UE da Paesi Terzi.


Cosa prevede il Regolamento UE 625/2017 in materia di controlli ufficiali:

Lo scopo è quello di rendere i controlli il più possibile omogenei, imparziali e professionali. Per applicare correttamente quanto riportato nella nuova normativa infatti, è richiesta una conoscenza ed una formazione adeguata da parte del personale addetto ai controlli ed alle attività ufficiali, sia in generale su quelli che sono gli obblighi dettati dal nuovo Regolamento, che nel loro specifico ambito di competenza professionale.

Tra le regole introdotte, il Regolamento UE 625/2017 prevede che le autorità competenti vadano ad effettuare controlli ufficiali a “intervalli regolari”, nelle aziende e presso i vari operatori dei diversi settori disciplinati dalla legislazione europea in materia di filiera agroalimentare.

La frequenza dei controlli ufficiali viene stabilita dalla stesse autorità competenti anche sulla base del rischio, ovvero “tenendo conto della necessità che l’impegno nei controlli sia proporzionato al rischio e al livello di conformità previsto nelle diverse situazioni”.

Affinché sia salvaguardata l’efficacia dei controlli, il Regolamento UE 652/2017 prevede altresì che non siano previsti preavvisi prima di eseguire controlli, “a meno che ciò sia assolutamente necessario ai fini dell’esecuzione dei controlli” (es. nel caso in cui i controlli ufficiali siano eseguiti nei macelli durante le attività di macellazione, e necessitino quindi della presenza del personale, ecc.).


Il Regolamento sancisce inoltre che gli operatori hanno diritto ad una controperizia.

L’art. 35 del Regolamento UE 625/2017 stabilisce che la controperizia in caso di campionamento, analisi, ecc. da parte dell’autorità competente è un vero e proprio “diritto” dell’operatore.

Per questo motivo, l’autorità competente in fase di prelievo dei campioni si assicura di prelevare una quantità sufficiente da garantire una controperizia a spese dell’operatore in caso di controversie. 

La richiesta di una controperizia, in ogni caso “non pregiudica l’obbligo delle autorità competenti di intervenire rapidamente per eliminare o limitare i rischi sanitari per l’uomo, per gli animali e per le piante, o i rischi per il benessere degli animali o, relativamente a OGM e prodotti fitosanitari, anche i rischi per l’ambiente”, in conformità a quanto stabilito dal Regolamento UE 625/2017 ed alle altre norme in materia di sicurezza alimentare.




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